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martedì 17 maggio 2011

I LAVORATORI DELL'AFFIDAMENTO DI PULIZIE DEL TRIBUNALE DI NOLA CHIEDONO LE DIMISSIONI DEL SINDACO DI NOLA

I lavoratori del servizio di pulizia del Tribunale di Nola hanno pacificamente invaso il consiglio comunale di Nola (naturalmente ignorati dall'amministrazione e dai consiglieri di maggioranza e opposizione) per ribadire il proprio disagio rispetto alla serie di atti illegittimi compiuti dalla stessa amministrazione comunale nella gestione dell'affidamento.

Il comunicato è stato comunque distribuito alla giunta e a tutti i consiglieri comunali con l'obiettivo di informare sulle condizioni di gestione amministrativa dell'affidamento nonché tentare di provocare una qualunque reazione in senso democratico in un consesso (il consiglio comunale) che dal proprio insediamento sembra ignorare qualsivoglia rivendicazione dei lavoratori degli affidamenti dello stesso Comune Nola, aggravando di fatto la condizione di illegalità diffusa con un comportamento palesemente omertoso.

Inutile dire che, anche in questo caso, la reazione dell'intero consesso consiliare è stata orientata alla totale ignoranza delle rivendicazioni democratiche dei lavoratori.

A fronte di tale ignominiosa situazione i lavoratori, nei prossimi giorni, programmeranno altre giornate di sciopero e si rivolgeranno sia al Prefetto di Napoli che al Ministero dell'Interno per tentare di richiamare l'amministrazione comunale di Nola al rispetto delle Leggi e della Costituzione Democratica.

Tali azioni si affiancano ai numerosissimi esposti già presentati alla Procura della Repubblica di Nola e da una istanza alla AVCP (Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture), stilata nei giorni scorsi, che sarà inoltrata il prossimo 19/05/2011.

Come abbiamo più volte ribadito nei comunicati ufficiali nel corso degli ultimi anni, in ottemperanza ai principi democratici, non possiamo fare altro che rivolgerci agli organi dello Stato per vedere riconosciuti i nostri diritti e ottenere giustizia in una condizione, quale è l'Ente Comune di Nola, pesantemente condizionata da diffusa e radicata illegalità.”

Antonio Alfieri

segue il comunicato del Fronte della Legalità...

In data 26 febbraio 2011 la Stazione Unica Appaltante (in seguito indicata STU) del Comune di Nola presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Campania/Molise termina l'espletamento delle procedure di valutazione delle offerte per l'affidamento triennale del servizio di pulizia del Tribunale di Nola (in seguito indicato affidamento);

in data 31/03/2011, alla luce di una serie di violazioni normative compiute dall'amministrazione comunale di Nola a carico degli scriventi in relazione alla gestione temporanea del servizio di pulizia del Tribunale di Nola da parte della ditta GRUPPO SAMIR GLOBAL SERVICE ed in assenza di alcuna comunicazione relativa all'esito delle procedure di espletamento della gara triennale, gli scriventi provvedevano a presentare richiesta di accesso agli atti amministrativi (n° prot. Gen. 6358/2011 del 01/04/2011) avente ad oggetto le procedure di affidamento della gara triennale;

in data 16/04/2011 gli scriventi reperivano il decreto di aggiudicazione emesso dalla STU nella quale si evinceva che l'aggiudicazione era avvenuta a seguito di offerta economica in ribasso sulla base d'asta pari al 58% (offerta palesemente anomala ai sensi );

in data 27/04/2011, a seguito dell'assoluta indifferenza manifestata dall'amministrazione comunale, gli scriventi presentavano sollecito alla richiesta di accesso agli atti (n° prot. Gen. 8140 del 27/04/2011) alla quale sono seguiti due giorni di sciopero in data 03 e 04 maggio 2011;

a tutt'oggi l'amministrazione comunale di Nola non ha ancora provveduto a trasmettere agli scriventi la documentazione relativa alle procedure di espletamento della gara triennale impedendo di fatto agli stessi lavoratori di espletare il proprio diritto costituzionale di rivolgersi all'autorità giudiziaria competente onde impugnare un provvedimento amministrativo che si considera lesivo dei propri interessi;

sollecitato più volte dagli scriventi il dirigente di settore Giovanni De Sena ha prima “invitato” alcuni di essi ad abbandonare il sindacato e successivamente ha comunicato che la documentazione non sarebbe stata fornita in quanto bisogna “accettare le disposizioni dell'ente”;

nonostante diverse notifiche e formali comunicazioni all'Ente Comune di Nola, l'Amministrazione Comunale di Nola ha omesso ripetutamente di verificare le condizioni di affidamento del servizio di Pulizia del Tribunale di Nola;

parimenti l'amministrazione ha omesso di trasmettere alla scrivente la documentazione relativa alla gestione del servizio presso l'Ente Comune di Nola nonostante diverse richieste di accesso agli atti presentate dagli scriventi; per le stesse richieste di accesso agli atti, l'Ente Comune di Nola sta altresì impedendo l'eventuale ricorso nelle sedi giudiziarie previste in quanto non ha mai ottemperato a quanto disposto dall'art. 9 del D.P.R. 184/2006 (VIOLAZIONE OBBLIGO TRASPARENZA ATTI);

i lavoratori e la scrivente OS è stata ostacolata nella propria attività di rivendicazione dei diritti civili e sindacali rispetto alla propria condizione di addetti al pubblico affidamento;

L'amministrazione comunale di Nola non consente nemmeno l'eserciziodei diritti democratici dei propri amministrati e viola l'articolo 3 della costituzione trasformando l'ente comune di Nola in strumento di disuguaglianza e di violazione dei diritti civili!

L'amministrazione comunale di Nola, non garantendo la trasparenza del procedimento di espletamento della gara d'appalto triennale del servizio di Pulizie del Tribunale di Nola, nega anche ai lavoratori l'esercizio dell'art. 24 della Costituzione (diritto al ricorso giudiziario per la tutela dei propri diritti)!

In una simile condizione non possiamo che chiedere al sindaco e al consiglio comunale – se proprio non riescono a garantire un minimo di rispetto dei diritti civili e costituzionali ai propri amministrati –

DI DIMETTERSI E SCIOGLIERE

IL CONSIGLIO COMUNALE!

sabato 14 maggio 2011

COMUNICATO STAMPA: REPLICA DICHIARAZIONI GIUNTA COMUNALE SU UFFICIO INFORMAGIOVANI NOLA

A seguito del Comunicato emesso dall'amministrazione comunale di Nola il 13 maggio, nel quale viene dichiarata la non veridicità delle affermazioni del nostro Comitato, intendiamo chiarire definitivamente la questione e chiediamo agli organi di stampa la diffusione del presente in ottemperanza al sacrosanto diritto di replica (che è stato appunto accordato all'amministrazione senza alcuna prova documentale delle affermazioni rese).

Si intende chiarire che la situazione venuta a crearsi presso l'Ufficio Informagiovani del Comune di Nola è stata generata da mancata ottemperanza degli obblighi di informazione e concertazione nell'ambito della organizzazione degli Uffici e dei Servizi presso l'Ente Comune di Nola.

La vicenda può essere così riassunta: 
  • In data 11/05/2011 l’Ufficio Personale ha notificato a tre lavoratrici (le tre impiegate presso l'Ufficio Informagiovani) un ordine di servizio in cui si notifica l'avvenuto trasferimento ad altro ufficio con decorrenza immediata (cioè dal giorno successivo!);
  • nell'ordine di servizio succitato veniva indicata in riferimento la Delibera di G.M. N° 179/2011 nella quale si dispone il trasferimento di sei lavoratori;
  • le procedure di mobilità interna del personale, all'atto della loro previsione e pianificazione, devono necessariamente essere notificate (in sede di previsione) ai soggetti di cui all'art. 10 CCNL 1/4/1999 (rappresentanze sindacali unitarie e Organizzazioni Sindacali);
  • al momento l'amministrazione comunale di Nola ha provveduto unicamente, con D. G. M. n°224/2010 (tra l'altro mai trasmessa per conoscenza con i soggetti di cui all'art. 10 CCNL 1/4/1999), a stabilire con atto di indirizzo la riduzione delle aree dirigenziali senza tra l'altro indicare alcun nuovo criterio per la riorganizzazione degli Uffici e dei Servizi rispetto al personale dipendente;
  • una procedura di mobilità interna da parte dell'amministrazione comunale di Nola, in assenza di precisi atti di indirizzo, in assenza di alcuna motivazione tecnico/gestionale (non riportata nella delibera N° 179/2011), in assenza di comunicazione preventiva di eventuali variazioni nell'organizzazione del personale trasmessa ai soggetti di cui all'art. 10 CCNL 1/4/1999, in assenza di definizione del piano di dotazione organica dell'ente comune di Nola, rappresenta una palese violazione degli obblighi contrattuali rispetto agli artt. 7-8-9 CCNL 1/4/1999;
  • l'intera procedura di mobilità a carico delle lavoratrici rappresenta, per le ragioni sopra indicate, una palese violazione dei diritti contrattuali nonché una procedura assimilabile a comportamento persecutorio stante la palese discrezionalità ed arbitrarietà del procedimento (in assenza, appunto, di alcuna motivazione tecnico/organizzativa riportata nello strumento amministrativo nonché in sussistenza di violazione degli obblighi di informazione e concertazione chiaramente sanciti dall'art. 8 comma e CCNL 1/4/1999);
Ferma restando la facoltà della amministrazione comunale di disporre l'organizzazione del personale presso l'ente comune di Nola, alla stessa corre l'obbligo costituzionale del rispetto delle leggi dello stato soprattutto nell'ambito della gestione della pubblica amministrazione;
Per tali ragioni la procedura di mobilità a carico delle lavoratrici addette all'Ufficio Informagiovani stabilita nella D.G.M. N° 179/2011 è da considerarsi assimilabile a comportamento discriminatorio e persecutorio a carico delle lavoratrici stesse che sono state lese oltre che nella propria dignità personale, nella propria dignità professionale acquisita in lunghi anni di onorato servizio presso l'ente comune di Nola.

Ciò che si contesta nel caso di specie non è il piano di riorganizzazione dell'Ufficio Informagiovani stabilito dall'Assessore Annunziata (che non ha responsabilità nella vicenda) ma il fatto che l'Assessore Parisi, gli Uffici al Personale e agli Affari Generali del Comune di Nola non hanno ottemperato alla norma rispetto alle procedure di riorganizzazione omettendo di adempiere – e ciò purtroppo è prassi presso l'ente Comune di Nola – sia ai più elementari obblighi di informazione e concertazione nell'ambito della gestione del personale sia ai doveri di trasparenza e pubblicità degli atti nell'ambito della gestione amministrativa.

A prova di tale situazione denunciata dal Fronte della Legalità si citano i seguenti fatti:
  • Fatto incontrovertibile è che, giovedì 12 e venerdì 13 maggio, l'Ufficio Informagiovani è stato chiuso senza che ve ne fosse dato avviso alcuno all'utenza;
  • Fatto incontrovertibile è che, se non ci fosse stato l'intervento del Fronte della Legalità, l'opinione pubblica non avrebbe saputo della “riorganizzazione dell'Ufficio Informagiovani”;
  • Fatto incontrovertibile è che, fino ad oggi, l'Ente Comune di Nola non ha pubblicato alcun atto amministrativo che dispone alcuna riorganizzazione dell'Ufficio Informagiovani se non il riferimento al PEG realizzato dall'Assessore Annunziata;
  • Fatto incontrovertibile è che il PEG (che non è altro che un atto di indirizzo che, se non seguito da una serie di atti amministrativi ESECUTIVI, non è direttamente applicabile) è contenuto nel bilancio di previsione 2011 che il Comune di Nola ha approvato MA NON PUBBLICATO (difatti il Comitato non è riuscito ad averne copia);
"Chiediamo all'amministrazione comunale di produrre gli atti che provino la veridicità delle affermazioni riportate nel comunicato stampa del Comune di Nola e, se le fattispecie dovessero essere, appunto, provate, faremo pubblicamente le nostre scuse all'amministrazione.
Per il momento continuiamo ad affermare che, rispetto alla gestione del personale e degli Uffici comunali, l'amministrazione ha tenuto un comportamento poco trasparente e contrario alla norma."
Nella giornata di lunedì 16 maggio il Fronte della Legalità presenterà un esposto alla Procura della Repubblica sulla questione della chiusura dell'Ufficio Informagiovani e, contestualmente, chiederà la convocazione della Rappresentanza Sindacale presso l'Ente Comune di Nola onde verificare la correttezza del procedimento di riorganizzazione degli Uffici da parte del settore Personale.
Se l'amministrazione comunale ha prove che attestino la falsità delle dichiarazioni del portavoce del Comitato, invitiamo la stessa a denunciare l'Alfieri per eventuali diffamazioni a carico degli amministratori e non limitarsi ad una serie di affermazioni per le quali non viene nemmeno citato il riferimento ad atti amministrativi a corroborazione delle stesse.
"Noi non ci siamo mai sottratti alle nostre responsabilità e siamo pronti a difendere in qualunque sede pubblica la veridicità delle nostre affermazioni."
Antonio Alfieri

di seguito è riportato il Comunicato del Comune di Nola:

Comunicato stampa no.66/11
del 13 maggio 2011

Oggetto: Sportello “Informagiovani” – Note degli Assessori Annunziata e Parisi
 
“Non si tratta di chiudere niente. Le affermazioni riportate sono sbagliate”, così l’Assessore alle Politiche Giovanili Arcangelo Annunziata relativamente allo Sportello Informagiovani.
“Il servizio dell’Informagiovani deve essere profondamente ristrutturato e riorganizzato.  Abbiamo in mente e lo abbiamo già previsto nel PEG 2011 (Piano Esecutivo di Gestione) di riprogettare i servizi informativi dell’Informagiovani, in coerenza con le aree stabilite dal catalogo nazionale e dalle leggi regionali. Il sito web è fermo al 2009 e così com’è non serve a nessuno. Vogliamo rinnovarlo con nuove utility ed integrarlo con la rete di collegamento del Coordinamento Nazionale, con 1.200 sportelli analoghi, per ottimizzare i servizi resi, realizzare e potenziarne l'offerta informativa mediante il web e le nuove tecnologie. Questo progetto – ha continuato Annunziata – è promosso da Anci e Ministero della Gioventù. Bisogna riorganizzare il servizio anche con riferimento al Forum dei Giovani ed i suoi 1500 iscritti ed  alle loro esigenze. Già da qualche mese il Comune ha messo a disposizione la struttura per le riunioni del Forum. Abbiamo l’obiettivo di  sviluppare anche altri servizi: uno per la creazione di lavoro autonomo ed il “Servizio Europa” (borse, scambi, opportunità, formazione, Erasmus, Eurispe, etc..). Stiamo inoltre organizzando una manifestazione per i giovani dedicata a lavoro, formazione ed innovazione. Altro che riduzione – ha concluso l’Assessore alle Politiche Giovanili – il Comune di Nola a partire dal 2011 diventa capofila del distretto 30 per i piani territoriali giovanili, che significa maggiore impegno nel dialogo e nella concertazione con gli altri Comuni, maggiori opportunità di rapporti con la Regione e lo Stato e soprattutto, più   servizi di ulteriore qualità per i giovani”.
“Per quanto concerne i trasferimenti essi sono effettuati nel pieno rispetto della normativa vigente – ha invece affermato l’Assessore al Personale Luciano Parisi –. Tutte le attività d’informazione sono state svolte. Nel mentre verrà sviluppato il nuovo “Informagiovani”, sarà assicurato un adeguato e qualificato  presidio, realizzando anche delle sinergie che consentiranno di risparmiare sui fitti di alcuni locali. Le risorse in mobilità sono necessarie a ricoprire dei vuoti nella pianta organica comunale. Era un’azione non più rinviabile”. 
  
Nola, 13 maggio 2011.
                                                                                                
Per l’ufficio stampa
Michele Sibilla
(339-5320325)

mercoledì 11 maggio 2011

COMUNICATO STAMPA CHIUSURA UFFICIO INFORMAGIOVANI COMUNE DI NOLA

Sconcertante situazione presso l'Ente Comune di Nola!
Da domani 12 maggio 2011 l'Ufficio Informagiovani del Comune di Nola, sito presso la struttura comunale di Corso Tommaso Vitale, sarà chiuso per mancanza di personale!

È quanto annuncia Antonio Alfieri, dirigente del sindacato Un.Si.L. e portavoce del Fronte della Legalità.

Il 28 aprile scorso la giunta comunale di Nola ha votato una delibera nella quale, senza indicare alcuna specifica motivazione di carattere tecnico/organizzativo, ha proceduto a trasferire tutti i dipendenti dell'Ufficio Informagiovani del Comune rendendo di fatto impossibile la apertura dell'Ufficio stesso.

Tra l'altro tale decisione è stata scoperta unicamente l'11 maggio, quando gli impiegati hanno visto recapitarsi dal messo comunale gli ordini di servizio che li destinavano dal giorno successivo ad altro incarico.

La cosa sconcertante – dichiara Antonio Alfieri – è che la normativa contrattuale prevede espressamente, in casi di mobilità interna di personale, che le decisioni dell'amministrazione avvengano dopo una fase di informazione e concertazione con le parti sindacali che, nel caso specifico, erano assolutamente all'oscuro di tutto.
Situazione addirittura più grave è rappresentata dal fatto che, a fronte del trasferimento della totalità dei lavoratori dell'Ufficio Informagiovani, nessun altro dipendente sia stato destinato allo stesso Ufficio. Di fatto, quindi, l'amministrazione comunale di Nola, con la delibera di G.M. N° 179 del 28/04/2011 (che in effetti riguarda unicamente il trasferimento dei dipendenti dell'Ufficio Informagiovani ad altro Ufficio) CHIUDE l'Ufficio Informagiovani a tempo indefinito e in assenza di alcuna motivazione e/o giustificazione.
L'Amministrazione Comunale di Nola ci ha da tempo abituati ad atteggiamenti arbitrari e discrezionali ai limiti dell'illecito amministrativo ma, nel caso di specie, la situazione ci lascia completamente allibiti. Dopo che l'amministrazione si è vantata di essere uno dei pochi enti locali italiani ad aver aderito alla sperimentazione degli strumenti del Decreto Brunetta, riesce a commettere due reati in un colpo solo:
prima trasferisce sei dipendenti con un atto amministrativo palesemente illegittimo e senza procedere a comunicare alcunché alle parti sindacali, compiendo una violazione contrattuale nonché una pesante discriminazione a carico dei lavoratori dell'ente comune interessati dal provvedimento e contestualmente si assume la responsabilità dell'interruzione del pubblico servizio reso dall'Ufficio Informagiovani senza stabilirlo formalmente e, conseguentemente, chiarirne le motivazioni organizzative/gestionali.
Abbiamo il fondato timore – continua Alfieri – che quanto compiuto dalla amministrazione sia un tentativo, piuttosto maldestro a nostra impressione, di giungere ad una esternalizzazione della gestione dell'Ufficio Informagiovani; l'affidamento, quindi, dello stesso ufficio ad un ente privato attraverso il quale compiere eventuali operazioni di clientelismo politico e con la conseguenza di aumentare di fatto i costi di gestione della macchina comunale.
Chiediamo al Consiglio Comunale e agli organi di informazione di preoccuparsi di tale sconcertante questione e svolgere quelle funzioni di vigilanza e critica democratica che sole garantiscono una corretta applicazione dei diritti democratici.

Nella giornata di giovedì 12 maggio il sindacato Un.Si.L/COSNIL provvederà ad impugnare gli illegittimi provvedimenti di trasferimento del personale chiedendo parimenti un tavolo di concertazione onde tentare di comprendere le ragioni dell'operato dell'Amministrazione Comunale.
Dalle ore nove di giovedì 12 maggio lo stesso sindacato sarà presso la sede dell'Ufficio Informagiovani per accertarsi della prevista impossibilità all'apertura dell'Ufficio e, qualora dovesse riscontrare tale condizione, procedere a segnalare all'Autorità Giudiziaria l'immotivata interruzione del pubblico servizio.

Il Segretario OS Un.Si.L./COSNIL – Nola
Antonio Alfieri

martedì 3 maggio 2011

COMUNICATO SINDACALE SCIOPERO 03-04 MAGGIO 2011 – AFFIDAMENTO SERVIZIO PULIZIA E FACCHINAGGIO TRIBUNALE DI NOLA

I LAVORATORI DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEL TRIBUNALE DI NOLA IN SCIOPERO I GIORNI 03 E 04 MAGGIO 2011.

Nonostante i venti giorni di protesta attuati dai lavoratori, l’Ente Comune di Nola, nelle persone dei funzionari responsabili dell’Ufficio S.M.U.G., non ha ancora provveduto a convocare alcun incontro onde verificare le condizioni denunciate dalla scrivente OS;

Al momento gli scriventi lavoratori non sono a conoscenza del piano di gestione e organizzazione del lavoro trasmesso dalla azienda Gruppo Samir Global Service all’Ufficio S.M.U.G. e ai competenti uffici del Tribunale di Nola;

La scrivente OS ha potuto verificare che le questioni oggetto di vertenza sono state causate da una serie di atti illegittimi compiuti dai responsabili dell’Ufficio S.M.U.G. (attraverso una illecita interposizione nei normali rapporti contrattuali tra azienda gestore e parte sindacale) ai quali l’impresa, per ragioni difficilmente comprensibili, nulla ha eccepito nonostante dovesse essere anch’essa soggetto danneggiato;

Di fronte a una condizione generata da condizionamenti derivanti da disposizioni (incomprensibili in termini di diritto) da parte dell’Ente Appaltante, la scrivente OS è materialmente impossibilitata ad opporre alcuna azione giudiziaria in sede lavoristica (l’organico è stato arbitralmente, illegittimamente e illegalmente fissato dall’Ufficio S.M.U.G. senza tenere in alcun conto le risultanze della verifica effettuata in sede di passaggio di cantiere), per cui i lavoratori non possono fare altro che:
  • sollecitare l’azienda gestore a rilevare (unitamente alla scrivente OS) i comportamenti illegittimi dell’Ente Comune di Nola;
  • richiedere all’ente stesso di verificare e rettificare gli atti amministrativi illegittimi compiuti dai funzionari dell’Ufficio S.M.U.G.;
Oltre alla vertenza, praticamente in corso dal novembre 2009 (esubero di personale rispetto alle reali esigenze dell’affidamento a seguito di assunzioni clientelari ingiustificate sotto l’aspetto tecnico/organizzativo), in data 14/04/2011 la Stazione Unica Appaltante ha provveduto ad aggiudicare la gara triennale per l’affidamento in oggetto ad una impresa che ha praticato un ribasso pari al 58% dell’importo a base d’asta (senza valutare le offerte anomale e contro ogni norma relativa agli eccessi di ribasso;

Tale condizione, unita al palese esubero di personale nell’affidamento (e come già inutilmente denunciato dalla scrivente OS fin dal febbraio 2010), mette a rischio non solo i lavoratori addetti ma lo stesso regolare svolgimento del servizio in oggetto;

Di fronte ad una situazione nella quale l'Ente Locale, invece che assolvere ai propri compiti istituzionali di garanzia democratica e gestione legalitaria della cosa pubblica, ai lavoratori non resta che procedere presso le opportune sedi giudiziarie;

Nonostante siano state trasmesse all'Ente Comune di Nola dalla scrivente OS delle formali richieste di accesso agli atti onde poter produrre un fascicolo utile al ricorso al TAR in opposizione alle procedure di aggiudicazione della nuova gara triennale l'amministrazione non ha ancora provveduto (il termine di trenta giorni previsto dalla legge è scaduto il 01/05/2011) a consegnare la documentazione impedendo di fatto ai lavoratori (attraverso una omissione in atti di ufficio) il legittimo diritto di impugnare una procedura di aggiudicazione tra l'altro palesemente irregolare;

“Non solo il Comune di Nola è praticamente la causa delle condizioni di illegalità nella gestione dei pubblici affidamenti della città ma, con un compramento di totale spregio ai piu' elementari principi di trasparenza negli atti amministrativi, ci impedisce anche di avviare procedure giudiziarie (tra l'altro a carico dei lavoratori) con lo scopo di surrogare i naturali compiti dell'ente stesso.
In una simile situazione, in ottemperanza alle regole democratiche a cui la Un.Si.l. (e i lavoratori ad essa aderenti) si è sempre uniformata, non possiamo far altro che scioperare per sollecitare l'amministrazione comunale di Nola ad un rispetto dei principi di legalità che vada oltre la vuota retorica a cui ci hanno purtroppo abituati.
Considerata ormai la scarsa fiducia da noi riposta in una amministrazione che in due anni e mezzo non è stata capace di migliorare la condizione di illegalità nella gestione degli appalti nonostante il forte impegno profuso in tal senso anche da parte della Procura della Repubblica (che ha avviato diverse inchieste a carico di amministratori e funzionari comunali relativi a reati legali alla p.a. e di cui l'amministrazione è a totale conoscenza) ci auguriamo che le indagini sugli illeciti compiuti nell’affidamento possano rapidamente portare a richieste di rinvio a giudizio onde poter individuare attraverso i processi le responsabilità individuali di una condizione ambientale ormai insostenibile.”

Antonio Alfieri
Segretario Un.Si.L./COSINL NOLA



mercoledì 6 aprile 2011

GIOVEDI' 07 APRILE 2011 - SCIOPERO LAVORATORI ADDETTI AL SERVIZIO DI PULIZIA E FACCHINAGGIO LOCALI TRIBUNALE DI NOLA

I LAVORATORI dell’AFFIDAMENTO del SERVIZIO di PULIZIE del TRIBUNALE di NOLA in SCIOPERO per DIFENDERE I PROPRI DIRITTI

La mattina di giovedì 07 aprile 2011 i lavoratori del servizio di puilizie e facchinaggio dei locali del Tribunale di Nola picchetteranno l’area antistante il Tribunale di Nola di Piazza G. Bruno. Scopo della manifestazione è sensibilizzare l’opinione pubblica su una serie di condizioni di violazione normativa che, nonostante gli arresti del mese di gennaio scorso e il cambio di gestione (con affidamento temporaneo a causa di "problemi di valutazione delle offerte" della gara triennale) continuano a funestare la gestione del servizio.




COMUNICATO di PROCLAMAZIONE dello SCIOPERO nell’AFFIDAMENTO del SERVIZIO di PULIZIA e FACCHINAGGIO TRIBUNALE DI NOLA - 07/04/2011

Nel corso della gestione del servizio di puliza dei locali del Tribunale di Nola da parte della ditta La Partenope s.r.l. la stessa azienda ha operato una serie di violazioni contrattuali a danno dei lavoratori addetti con lo scopo di ridurre i costi di gestione del servizio stesso.

La ditta La Partenope s.r.l. - con la complicità dei dirigenti e funzionari dell’Ente Comune di Nola - ha così potuto garantirsi condizioni di gestione economicamente vantaggiose rispetto a quanto fissato dal capitolato di appalto.

Nel corso della stessa gestione la ditta La Partenope s.r.l. ha provveduto ad assumere - con criteri clientelari - due unità lavorative in più rispetto al precedente organico.

Oltre ciò la ditta La Partenope s.r.l. ha provveduto a far risultare presso l’affidamento del Tribunale di Nola altre due unità lavorative, già dipendenti dalla stessa impresa prima dell’acquisizione dell’affidamento di pulizie del Tribunale senza tra l’altro mai informare l’Ufficio competente dell’Ente Comune di Nola.

Cosa paradossale è che, in assenza di comunicazione all’Ente appaltante, due lavoratori abbiano potuto accedere ai locali del Tribunale senza la previa autorizzazione dell’Ufficio manutenzione degli Uffici Giudiziari presso il Comune di Nola.

Altro elemento di gravità della questione è che, a causa del fatto che le condizioni dell’affidamento sono rimaste immutate nel corso della gestione, i lavoratori che sono stati illecitamente assunti in carico all’affidamento delle pulizie del Tribunale di Nola non hanno mai effettivamente avuto assegnato alcun reparto di lavoro in quanto palesemente in esubero rispetto alle esigenze tecnico/organizzative dell’affidamento stesso.

In pratica alcuni lavoratori che illegittimamente sono stati assegnati all’affidamento delle pulizie del Tribunale di Nola, e di cui addirittura non si aveva notizia presso l’Ufficio manutenzione, non hanno mai svolto un intero turno di lavoro presso l’affidamento percependo, però, spettanze superiori rispetto ai propri colleghi che, senza "copertura clientelare", lavoravano in rispetto della norma contrattuale.

In sede di passaggio di gestione (marzo 2011) tali addetti sono stati assunti in forza al nuovo gestore (la ditta gruppo samir global service) con gli stessi criteri clientelari e senza comunicazione all’Ente appaltante e, anche in questo caso hanno avuto libero accesso agli uffici giudiziari. E nonostante la ditta gruppo samir abbia accertato l’esubero di personale.

Noi ci chiediamo come sia possibile che una impresa gestore di un pubblico affidamento presso il Tribunale di Nola possa far fittizziamente risultare che dei lavoratori (in carico ad altri appalti o addirittura in nero) operino presso gli uffici del Tribunale e della Procura di Nola senza che i funzionari incaricati abbiano mai ricevuto alcuna comunicazione in merito né abbiamo effettuato alcna verifica!

Noi ci chiediamo come sia possibile che, per garantire il "posto di lavoro" ad addetti che il lavoro ce l’hanno già (ma in altri affidamenti), si debba ridurre l’orario e le condizioni di lavoro a coloro che non solo non godono di "coperture cliEntelari" ma che hanno anche come grave colpa il fatto di non rubare il proprio stipendio.

I "VERI" LAVORATORI PROFESSANO LA CULTURA DEL DIRITTO!

I "VERI" LAVORATORI RIFIUTANO LA CAMORRA DEL PRIVILEGIO E DELLA PREVARICAZIONE!

sabato 5 marzo 2011

Le nomine all’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana: alcune inquetanti considerazioni sul nuovo CDA

Biagio Ciccone, originario di Saviano, membro della segreteria regionale della Uil Campania, esponente di area Pd fino a pochi mesi fa, è il nuovo presidente dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’area nolana. Il neo Presidente subentra a Ciro Cimmino nominato a sua volta Presidente del Collegio Sindacale insieme a Francesco Petrella e Antonio Alfieri. A comporre il neo Consiglio d’Amministrazione Ferdinando Ambrosino, ex Sindaco di Saviano (vice Presidente) e Raffaele Riccio, ex Sindaco di San Paolo Bel Sito. Nomine che arrivano alla scadenza naturale del mandato che hanno comunque sollevato dure contestazioni soprattutto tra i banchi dell’opposizione in consiglio comunale. Pomo della discordia due fattori importanti: la provenienza politica e "residenziale" dei neo eletti. (dal Mediano online)

A circa un mese dalle nomine del nuovo CDA dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana, le (poche e isolate) critiche rivolte dalla (scarsa o pressoché assente) opposizione politica, e relative al fatto che il presidente e il suo vice sono stati esponenti, fino a pochi mesi fa, del Partito Democratico e che sono entrambi originari del Comune di Saviano, sono state già dimenticate.

Abbiamo atteso un mese per verificare se qualche esponente politico o della società civile ponesse altri (molto più seri e inquietanti) interrogativi sulle nomine dell’Agenzia ma abbiamo dovuto constatare, non senza un certo rammarico, che null’altro si è avuto da dire.

Per tali motivi il Comitato ha deciso di parlare, ben consapevoli che, lungi dall’ottenere l’effetto di stimolare i nostri amministratori locali (e i cittadini stessi) ad un serio esame di coscienza sulla natura e gli effetti della gestione politica del territorio, accresceremo solamente la schiera dei nostri "avversari".

La nostra coscienza civile ci impone comunque di esporre argomenti di cui, nell’area nolana, molti sono a conoscenza ma di cui nessuno ha il coraggio di parlare.

lunedì 28 febbraio 2011

COMUNICATO A SEGUITO DEL CONVEGNO SU LAVORO, DIRITTI E LEGALITÀ TENUTO DALLA CGIL NELL’AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI NOLA.

Immagine dei lavoratori dell'Un.Si.L/COSNIL dell'Affidamento delle Pulizie del Tribunale di Nola


I lavoratori in Assemblea
LAVORO, DIRITTI e LEGALITÀ: mentre la CGIL ne parla, i lavoratori dell’affidamento del Servizio di Pulizia del Tribunale di Nola lottano per la loro affermazione!

È una piccola storia di provincia, la storia della ventina di lavoratori del Servizio di Puliza dei locali del Tribunale di Nola, assunti nel luglio 2008 senza vedersi riconosciuto il diritto al passaggio di cantiere dalla ditta affidataria del pubblico affidamento del Comune di Nola.

I lavoratori non ci stanno e protestano ma, proprio i sindacati che dovrebbero difenderli (a quel tempo la FILCAMS CGIL e la UGL) danno ragione alla ditta e accusano i lavoratori di turbare le procedure di affidamento (rischiando di far aprire una inchiesta penale a loro carico) con pretese illecite e illegittime.

Lo stesso dirigente UGL del tempo, Antonio Alfieri, venne cacciato dalla propria organizzazione proprio per aver difeso e lottato per l’affermazione dei diritti di quei pochi lavoratori di quel piccolo appalto del piccolo paese nella provincia profonda.

I Lavoratori in Assemblea
Seguono due anni e mezzo di lotte sindacali, di manifestazioni e denunce all’Autorità Giudiziaria nelle quali i lavoratori, con un piccolo sindacato autonomo autocostituito (visto che nessuna delle grandi sigle confederali condivideva le posizioni dei lavoratori) hanno chiesto giustizia subendo minacce, pressioni e delegittimazioni continue.

Nel gennaio del 2011 la Procura della Repubblica di Nola avvia formalmente l’inchiesta su una serie di reati per l’appalto delle pulizie del Tribunale, una sequela di circa venti reati distinti, a carico di amministratori e funzionari del Comune di Nola e delle imprese gestori dei servizi, con lo scopo di gestire illegittimamente diversi milioni di euro di appalti.

Inutile dire che nessuno si è ricordato dei lavoratori e del loro piccolo, insignificante sindacato che ha lottato contro tutti i poteri forti, sindacati confederali compresi e giungendo a denuciare anche la stessa CGIL.

Esiste in Campania il sidacato della lotta, della giustizia, della legalità e del diritto ma spesso tale movimento non si identifica con le grandi sigle che hanno “fatto la storia del sindacalismo” e che oggi sono spesso i migliori complici dei sistemi criminali che gestiscono gli appalti pubblici.

I Lavoratori in Assemblea
Negli ultimi giorni si sono svolte le procedure per l’affidamento temporaneo (in attesa della definizione delle procedure della gara d’appalto triennale) del servizio di pulizie del Tribunale di Nola. Nonostante le inchieste in corso sulla precedente gestione ci sono stati diversi tentativi di condizionare e turbare le condizioni dell’affidamento (sempre con la curiosa complicità dei grandi sindacati) ma, anche in questo caso, la ventina di lavoratori, insieme al loro piccolo sindacato, si sono schierati in difesa dei loro diritti.

Mentre la CGIL, nel pomeriggio del 25 febbraio, parlava di diritti nell’aula consiliare del Comune di Nola, i lavoratori, la mattina nella stessa sala, tenevano assemblea per ribadire la loro volontà a garantirsi il lavoro, i diritti civili, la dignità di cittadini.

MENTRE LA CGIL PARLAVA I LAVORATORI LOTTAVANO, E, PER ORA, I LORO DIRITTI SEMBRA SIANO STATI RICONSOCIUTI.

La Organizzazione Sindacale Un.Si.L./COSINL dell'Area Nolana.