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martedì 18 dicembre 2012

19 dicembre 2012 - INCONTRO PUBBLICO SULLA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA E LA MALAPOLITICA NELL'AREA NOLANA



NOLA – “La Partecipazione Democratica alle Scelte di Governo Locale dell'Area Nolana come Strumento di Contrasto alla MalaPolitica del Territorio” 
questo il titolo dell'incontro pubblico che si terrà mercoledì 19 dicembre 2012 alle ore 18,00 presso la sede della Casa Editrice 'L'Arca e L'Arco' in via on. F. Napolitano.

Organizzato dal Comitato Articolo 3, con la collaborazione dell'ACCAN Confesercenti e il Comitato Promotore dell'associazione 'AreaNolana Democratica', nell'ambito delle manifestazioni volte all'ottenimento della sospensione del Piano Urbano Traffico del Comune di Nola e all'avvio di un processo di effettivo coinvolgimento della comunità locale alle scelte di pianificazione e gestione territoriale, l'incontro pubblico si pone lo scopo di avviare un percorso di aggregazione delle realtà associative del territorio per potenziare i diritti di rappresentanza delle comunità locali nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

All'incontro parteciperanno: Attilio Di Lauro – membro dell’assemblea provinciale del PD Napoli e portavoce del Comitato Promotore di AreaNolana Democratica, Maria Francesca Tripaldi – Presidente dell'ACCAN Confesercenti, il Consigliere Regionale del PD Giuseppe Russo.

Siamo in una fase storica – dichiara il portavoce del Comitato Articolo 3 Antonio Alfieri – nella quale, venuto meno il potere di spesa dell'ente pubblico, le amministrazioni locali dell'area nolana si sono mostrate per lo più incapaci di gestire i processi di pianificazione territoriale nonché di garantire molti dei servizi pubblici essenziali. Tale condizione è stata causata da una progressiva riduzione dell'attività politica locale a semplice meccanismo affaristico/clientelare. In una siffatta condizione non è più possibile continuare a gestire il territorio senza attuare processi di pianificazione che tengano conto sia della reale tutela del patrimonio locale che dell'effettivo progresso economico dell'area nolana. Solo con l'impegno congiunto della parte migliore della comunità locale – conclude Alfieri – sarà possibile impedire che l'area nolana e le sue risorse economiche e territoriali continuino ad essere solo oggetto del sistematico saccheggio cui sono sottoposte da decenni da parte di una classe politica 'corsara', irresponsabile e autoreferenziale”.

Proprio con l'obiettivo di rappresentare l'impegno di associazioni e società civile del territorio, aggregatasi intorno alla grave questione della mancata partecipazione democratica ai processi di pianificazione territoriale, si è avviato il progetto di costituzione di una struttura che sia in grado di fornire un sufficiente coordinamento 'istituzionale' alle varie istanze di democrazia partecipata avanzate dalle comunità locali.

In tale ottica, AreaNolana Democratica si propone – dichiara il portavoce del Comitato promotore Attilio Di Lauro – di concretizzare in iniziativa politica l'attività di cittadini, associazioni e movimenti che si riconoscono negli stessi valori di libertà e partecipazione democratica, di progresso civile ed economico della comunità, di tutela del territorio e del sistema dei servizi pubblici, in modo da unificare le singole iniziative di rivendicazione democratica in modo da riuscire ad incidere sulle scelte di gestione da parte della amministrazioni locali e del Comune di Nola in particolare. Proprio nell'ambito di tale impegno – conclude Di Lauro ringraziamo il consigliere regionale Peppe Russo che ha inteso affiancare e sostenere le iniziative di 'rinascita democratica' da parte delle comunità locali dell'area nolana, da troppo tempo avvilite da una classe politica ormai evidentemente inadeguata alla gestione del territorio e dei suoi enti locali.”

Durante la manifestazione, annuncia l'ACCAN Confesercenti tramite il proprio presidente Maria Francesca Tripaldi, saranno presentati dei dati statistici che comprovano oltre ogni dubbio i danni causati alla città di Nola dal nuovo Piano Urbano Traffico.
Previste altre manifestazioni durante il periodo natalizio.
I promotori del Comitato per la Sospensione del Piano Urbano Traffico del Comune di Nola continueranno le proprie iniziative fino a che si ottenga una reale tutela degli interessi della comunità locale e si avvii un percorso che veda i cittadini soggetti finalmente attivi nella gestione degli Enti Locali.

Comitato Articolo 3
ACCAN Confesercenti
Comitato Promotore AreaNolana DEMOCRATICA

venerdì 14 dicembre 2012

MANIFESTAZIONE per la PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA presso L'ENTE COMUNE di NOLA


NOLA – 10 dicembre 2012 - Più di trecento manifestanti in Piazza Duomo per rivendicare la partecipazione dei cittadini nelle scelte di pianificazione territoriale.
Nonostante la giornata dal clima rigido e piovoso, molti commercianti e cittadini si sono riuniti pacificamente in Piazza Duomo per manifestare contro l'Amministrazione Comunale del Sindaco PdL Geremia Biancardi.
Motivo principale della manifestazione il Piano Urbano Traffico, adottato, secondo quanto denunciato da molte associazioni cittadine, senza che l'amministrazione comunale adempisse agli obblighi normativi di concertazione con la comunità locale.
Gli organizzatori della manifestazione, Associazione Civica Commercianti Area Nolana – Confesercenti e Comitato Articolo 3, dopo aver presentato un formale ricorso al TAR Campania avverso al Provvedimento di adozione del PUT e provveduto a trasmettere all'Ente Comune di Nola una relazione tecnica ove sono evidenziati sia i palesi limiti tecnici del provvedimento nonché le gravi irregolarità nelle procedure di approvazione e adozione, hanno riavviato le manifestazioni di protesta per tentare di sviluppare una reazione democratica nella comunità contro gli atteggiamenti di scarsa attenzione alle opinioni dei cittadini manifestata dall'amministrazione Biancardi.

Siamo soddisfatti – dichiarano gli organizzatori – che in una città come Nola, dove la partecipazione democratica alla gestione dell'ente locale è oltremodo scarsa, tanti cittadini e commercianti abbiano sfidato le avverse condizioni climatiche e siano stati in piazza a far sentire la propria voce. In una città dove le clientele politiche e una particolare condizione di familismo amorale riduce molti i cittadini a semplici sudditi di una classe politica ormai autoreferente e irresponsabile. La manifestazione di stamane ha almeno ricordato ai nostri amministratori che esiste una parte della città, seppur, purtroppo, evidentemente minoritaria, che ha piena coscienza della propria dignità di cittadini e continua a rivendicare quegli elementari diritti democratici di libertà e partecipazione che sono, o dovrebbero essere, alla base della vita civile.

Ci fa piacere – concludono i rappresentanti dei manifestanti – che il sindaco di Nola si sia finalmente convinto a tenere un formale tavolo di concertazione, convocato per mercoledì prossimo, nel quale discutere dei termini del Piano Urbano Traffico; quello che auspichiamo è che si apra una discussione pubblica che veda coinvolti tutti i soggetti attività della comunità locale e non solo una cerchia ristretto di individui, fattispecie questa che inficerebbe il senso di tutta la nostra battaglia civile.

L'ACCAN Confesercenti e il Comitato Articolo 3, pur continuando a chiedere la sospensione del Piano Urbano Traffico, sono disponibili a discutere formalmente con l'Amministrazione Comunale sulle scelte di programmazione territoriale purché tali processi siano trasparenti, democratici e, soprattutto, effettivamente partecipati da tutti i cittadini.”

lunedì 17 settembre 2012

NINO DANIELE: CAMORRA E ANTIRACKET ALLA FIERA VESUVIANA

L'Antiracket alla Fiera di San Gennaro Vesuviano.

Domenica 23 settembre 2012, alle ore 18,30
presso la 339a Fiera Vesuviana a San Gennaro Vesuviano, si racconta l'esperienza di lotta al Racket e alla criminalità organizzata compiuta dal Sindaco di Ercolano Nino Daniele.

L'occasione è la presentazione del libro 'La camorra e l'antiracket' (editore Felici, Ghezzano) di Nino Daniele, Antonio Di Florio, Tano Grasso, narrazione della coraggiosa esperienza di amministratore della Città di Ercolano - dal 2005 al 2010 - di Nino Daniele.

'La camorra e l’antiracket ha una caratteristica molto rara: a differenza, ad esempio, del classico per eccellenza della lotta tra Stato e mafie, Il giorno della civetta (Sciascia, 2002), il libro che esaminiamo racconta di una vittoria, un successo dello Stato e dei cittadini, e non di una sconfitta. Inoltre, non si tratta di fiction – per quanto essa sia forse, a volte, più vicina alla realtà delle cronache e delle verità giudiziarie – come il libro di Sciascia ma di un vero racconto autobiografico: i tre autori sono stati, infatti, i protagonisti della nascita del “modello Ercolano”, ovvero della rinascita della città campana dove, grazie all’attivismo delle istituzioni ed alla collaborazione dei cittadini, i clan camorristici della zona sono stati praticamente sgominati nel giro di un lustro.
La camorra e l’antiracket è quasi un “manuale” per il buon amministratore o funzionario di pubblica sicurezza del Mezzogiorno e, sicuramente, richiama i membri di entrambe queste categorie ad una grande assunzione di responsabilità; le consuete (auto)giustificazioni di chi resta inattivo vengono smentite dall’evidenza empirica della possibilità di ottenere risultati di rilievo in tempi relativamente brevi.' (dalla recensione di Lorenzo Fattori).

All'incontro parteciperanno: l'autore Nino Daniele, sindaco di Ercolano dal 2005 al 2010 e attuale Presidente dell'Osservatorio sulla Camorra e l'Illegalità; Tecla Magliacano, Presidente di SOS Impresa - Napoli e Direttore Provinciale di CONFESERCENTI; Nello Trocchia, giornalista collaboratore del Fatto Quotidiano e autore di saggi sui fenomeni criminali del Sud (di cui si ricorda, per brevità, 'Federalismo Criminale' e l'ultima pubblicazione come coautore 'Roma come Napoli'); Maria Rosaria Perez, Preside dell'I.S.I.S. 'Caravaggio'; Umberto Sorrentino, Coordinatore dell'Associazione Commercianti Vesuviani - CONFESERCENTI.

"Abbiamo con forza voluto organizzare un incontro pubblico sulla esperienza straordinaria - dichiara Antonio Alfieri del Comitato Articolo 3 - ma 'ripetibile' in altri contesti territoriali, del 'Modello Ercolano' a San Gennaro Vesuviano. Abbiamo voluto approfittare della Fiera Vesuviana per manifestare una presenza e la volontà di affermare i principi di legalità in un territorio altamente influenzato dal fenomeno della criminalità organizzata. L'area vesuviana, come quella nolana, presenta una Camorra particolarmente diversa dalle realtà partenopee, meno presente 'militarmente' sul territorio ma più potentemente radicata attraverso l'inquinamento sistemico dell'economia e degli enti locali. Una camorra che utilizza reti di imprenditori, professionisti e amministratori che, senza mostrare particolari vincoli o appartenenze e spesso presentando anche 'determinate credenziali di legalità' sono, di fatto, funzionali agli interessi dei gruppi criminali. E' quello che si evince dalla cronaca giudiziaria degli ultimi anni, basti pensare alla, sotto certi aspetti sconcertante, vicenda dello scioglimento del Consiglio Comunale di San Giuseppe Vesuviano tra sospensive del TAR e proroghe del Governo o dei casi dei sequestri di beni al clan Fabbrocino (imperante da decenni in tutta l'area vesuviana) fino ad arrivare al recente caso che ha visto coinvolti i fratelli Ragosta (indagati come imprenditori legati ai Fabbrocino), una inchiesta che vede coinvolti sessanta indagati tra cui sedici giudici tributari, elemento questo che rafforzerebbe la tesi della pesante 'infiltrazione' dei clan dell'area nolano/vesuviana nel tessuto istituzionale del territorio e oltre.
La presentazione del libro di Nino Daniele alla Fiera Vesuviana - conclude Alfieri - assume il valore importante dell'affermazione che la Camorra può essere sconfitta grazie all'impegno etico di buoni amministratori e alla volontà dei cittadini unita alla ferma presenza dello Stato attraverso le Forze dell'Ordine, anche in un territorio come quello vesuviano dove la criminalità organizzata strangola l'economia legale e dissangua le casse degli enti locali per favorire l'imprenditoria criminale.
Ringraziamo sentitamente il Sindaco di San Gennaro Vesuviano Aniello Giugliano, il Comitato Promotore della Fera Vesuviana e l'Associazione Commercianti Vesuviani (aderente Confesercenti e coorganizzatore dell'evento) senza la cui disponibilità non sarebbe stata possibile la realizzazione dell'incontro."

mercoledì 19 ottobre 2011

COMUNICATO ASSEMBLEA LAVORATORI APPALTO PULIZIE TRIBUNALE

ASSEMBLEA LAVORATORI AFFIDAMENTO SERVIZIO PULIZIA TRIBUNALE DI NOLA
P.ZA G. BRUNO 20/10/2011 – ORE 10,30 13,00
 
TORNANO A MANIFESTARE I LAVORATORI DEL SERVIZIO DI PULIZIE DEL TRIBUNALE DI NOLA

Dal 07 luglio scorso i lavoratori del servizio di pulizie dei locali del Tribunale di Nola hanno sospeso le attività di protesta sindacale.

La decisione era stata presa a seguito delle dichiarazioni rese del Sindaco di Nola Geremia Biancardi in consiglio comunale, il quale si era assunto la responsabilità di affrontare la questione dei lavoratori del servizio di pulizie del Tribunale di Nola.

I lavoratori hanno visto ridursi l'orario giornaliero di lavoro del 35% (con relativa riduzione dello stipendio) a seguito dell'aggiudicazione della gara triennale presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Campania/Molise da parte del Consorzio G.S.A. - Gruppo Servizi Associati con un ribasso del 58% sull'importo a base d'asta.

I lavoratori nei mesi successivi all'aggiudicazione avevano pubblicamente denunciato una serie di gravi irregolarità nella gestione sia delle procedure di gara (da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Campania/Molise) sia in sede di aggiudicazione (da parte dell'Ente Comune di Nola) chiedendo quantomeno una discussione (tramite audizioni dei responsabili istituzionali) in Consiglio Comunale.

Nel consiglio Comunale del 07 luglio scorso – dichiara il dirigente Un.Si.L. e portavoce del Fronte della Legalità Antonio Alfieri – nessun consigliere comunale ha inteso sottoscrivere una istanza, inoltrata dai lavoratori, nei quali si richiedeva ai funzionari e amministratori responsabili di rispondere in consiglio comunale alle accuse di irregolarità gestionale che avevamo riscontrato nella gestione delle procedure di affidamento.

Durante lo stesso consiglio abbiamo dovuto assistere ad una risibile serie di accuse dal sindaco di Nola Geremia Biancardi, rivolte soprattutto al sottoscritto, con l'unico scopo di delegittimare una democratica azione sindacale volta ad ottenere la garanzia del principio di legalità nella gestione amministrativa dell'affidamento e la tutela dei diritti civili dei lavoratori.

Ad oggi, – continua il dirigente Un.Si.L. Antonio Alfieri – nonostante la Procura della Repubblica di Nola abbia formalmente avviato un'inchiesta giudiziaria a carico del Dirigente Giovanni De Sena e di altri personaggi coinvolti nella vicenda, la gestione del servizio continua ad essere caratterizzata da una condizione di grave illegalità.

Siamo in attesa anche della fissazione dell'udienza presso la terza sezione del TAR Campania, dove è pendente un nostro ricorso volto ad ottenere l'annullamento delle procedure di gara ma, considerando l'elevato livello di condizionamento politico che, purtroppo, il TAR Campania subisce, non possiamo sperare che l'udienza sia fissata prima dei prossimi due anni.

I lavoratori, dopo aver atteso tre mesi nei quali sono emerse le gravi responsabilità dell'Amministrazione Biancardi nella gestione dell'affidamento, hanno intenzione di riavviare la fase di protesta sindacale per sollecitare quantomeno una rapida conclusione delle indagini giudiziarie a carico dei funzionari e degli amministratori responsabili, unico modo ormai rimastoci per sperare di ottenere giustizia.

Nonostante la condizione di totale asservimento della città allo strapotere dell'on. Paolo Russo e alla sua cricca, noi continueremo a rivendicare la nostra dignità di cittadini, assolvendo altresì il necessario compito di controllo democratico sull'attività dell'amministrazione comunale, compito a cui i partiti e i movimenti di opposizione della città si sono negli ultimi anni sistematicamente sottratti.”

I lavoratori, nella giornata di giovedì 20 ottobre, presenteranno un ulteriore esposto alla Procura della Repubblica nel quale saranno riportate le gravi irregolarità riscontrate nei tre mesi di gestione del servizio di pulizie del Tribunale di Nola da parte del Consorzio G.S.A..

Contestualmente i lavoratori tenteranno di sollecitare la Presidenza del TAR Campania, ove è pendente il ricorso volto all'annullamento delle procedure di gara, per ottenere in tempi brevi la fissazione dell'udienza collegiale dopo che lo stesso TAR (terza sezione) ha respinto la richiesta di sospensiva proprio sul presupposto di regolarità della procedura di bandizione e espletamento.

Nelle prossime settimane sono in programma una serie di manifestazioni di protesta volte a sollecitare l'avvio, presso gli organi istituzionali di Governo (Prefettura, Ministero dell'Interno), di una azione ispettiva sull'attività amministrativa dell'Ente Comune di Nola.

lunedì 18 luglio 2011

17-18-19 luglio 2011: le Agende Rosse a Palermo

Il 17, 18 e il 19 luglio 2011, nel diciannovesimo anniversario per la strage di Via D'Amelio, tutti gli appartenenti al Movimento delle Agende Rosse e tutti quelli che vogliono fare memoria del sacrificio di Paolo, di Agostino, di Claudio, di Emanuela, di Vincenzo e di Eddie Walter, uccisi per mano della mafia e di schegge deviate di quello Stato che con la mafia aveva scelto di venire a patti piuttosto che combatterla, sono chiamati a Palermo per partecipare alla nostra lotta.

Quest'anno vogliamo non solo fare memoria e lottare per i giudici morti ma anche stringerci attorno a quei magistrati che a Palermo, a Caltanissetta e a Firenze, stanno cercando di togliere quel pesante velo nero che fino ad oggi, grazie a depistaggi, archiviazioni forzate, leggi studiate per scoraggiare i collaboratori di Giustizia, hanno impedito di arrivare ai mandanti occulte di quelle stragi.


Questi giudici sono oggi in grave pericolo, pericolo anche per le loro stesse vite e per quelle delle loro famiglie. Potrebbero non bastare, per fermarli, gli stessi metodi che sono stati usati per eliminare altri magistrati, le avocazioni, i trasferimenti, le delegittimazioni. L'atmosfera è oggi troppo simile a quella degli anni che precedettero le stragi di Capaci e di via D'Amelio e le altre stragi che nel '93 furono necessarie per chiudere quell'infame trattativa. Le manovre di delegittimazione e le aggressioni di ogni tipo verso magistrati come Antonio Ingroia e Nino di Matteo vanno di pari passo con una pretesa riforma della Giustizia che è in realtà un vero e proprio sovvertimento di quel principio fondamentale della Costituzione che sancisce l'indipendenza della Magistratura. Gli stessi poteri che hanno voluto e progettato quelle stragi potrebbero metterne in atto delle altre per favorire il passaggio da un sistema di potere che sta ormai annegando nel suo stesso fango ad un nuovo, e forse peggiore equilibrio.

Noi non permetteremo che ci siano dei nuovi magistrati uccisi che i loro stessi assassini fingano poi di piangere come eroi, la nostra terra non ha bisogno di eroi, ha bisogno di Giustizia e di Verità e per la Giustizia e per la Verità noi saremo in questi tre giorni a Palermo a combattere la nostra lotta.

Quest'anno il presidio in Via D'Amelio durerà l'intera giornata del 19, dall'alba alla notte staremo in via D'amelio, accanto all'ulivo di Paolo e dei suoi ragazzi, per impedire che questo luogo sacro venga profanato. Quest'anno non permetteremo a nessun avvoltoio di avvicinarsi al luogo della strage. Non vogliamo corone di Stato per una strage di Stato. Vorremmo che al centro di questa giornata fossero i familiari dei ragazzi morti insieme a Paolo che Paolo hanno difeso fino all'ultimo con il loro stesso corpo e che, come Paolo, sono stati fatti a pezzi.

mercoledì 29 giugno 2011

Continua lo Sciopero dei Lavoratori dell'Affidamenti di Pulizie del Tribunale di Nola

Dopo la giornata del 28 giugno 2011 il sindaco di Nola Biancardi e il Dirigente Giovanni De Sena, invece di verificare quanto dichiarato dal dirigente sindacale Antonio Alfieri e procedere alla sospensione della procedura di contrattazione con il Consorzio GSA (come espressamente previsto dal D.Lgs. n° 53 del 20/03/2010), hanno incontrato l'azienda presso la casa comunale senza, tra l'altro, nemmeno convocare i lavoratori che dabbasso al Municipio manifestavano pacificamente, ascoltati solo dai funzionari della P.S. di Nola da cui hanno ricevuto, pur nel rispetto della proprie funzioni, un attestato di solidarietà.

"Un'altra limpida dimostrazione del rispetto delle regole democratiche del nostro sindaco Biancardi che, giungendo nel cortile del Municipio dopo l'incontro con la GSA, ha apostrofato i lavoratori con l'equivalente nolano del ghé pensi mi' di berlusconiana memoria. E il sindaco ci dovrà pensare a lungo dato che, in barba alle istanze inoltrate dal sindacato, non si è nemmeno assunto la responsabilità di replicare per iscritto alle nostre argomentazioni. In ogni caso noi non ci preoccupiamo. Ci sono voluti tre anni di lotta e di denunce per far avviare l'inchiesta a carico dei precedenti responsabili del servizio manutenzione del Tribunale di Nola (inchiesta giunta ai quattro provvedimenti di custodia cautelare del gennaio scorso e poi insabbiata grazie ai poteri occulti ancora molto influenti in Tribunale nonostante la presenza di pochi magistrati coraggiosi) e, se ci dovessimo impiegare altri tre anni, faremo in modo che il sindaco Biancardi e il dirigente De Sena vengano finalmente messi di fronte alle proprie responsabilità.
Ultimo particolare ai limiti del grottesco: nonostante la presenza dei lavoratori in sciopero presso la casa comunale fino alle 19.30, il dirigente De Sena si è intrattenuto fino a sera inoltrata nei propri uffici con i responsabili del Consorzio GSA. Non si conosce i motivi del conclave ma sicuramente si prospetta per i lavoratori un'altra fumata nera (o cortina fumogena per coprire i soliti intrighi)".

martedì 17 maggio 2011

I LAVORATORI DELL'AFFIDAMENTO DI PULIZIE DEL TRIBUNALE DI NOLA CHIEDONO LE DIMISSIONI DEL SINDACO DI NOLA

I lavoratori del servizio di pulizia del Tribunale di Nola hanno pacificamente invaso il consiglio comunale di Nola (naturalmente ignorati dall'amministrazione e dai consiglieri di maggioranza e opposizione) per ribadire il proprio disagio rispetto alla serie di atti illegittimi compiuti dalla stessa amministrazione comunale nella gestione dell'affidamento.

Il comunicato è stato comunque distribuito alla giunta e a tutti i consiglieri comunali con l'obiettivo di informare sulle condizioni di gestione amministrativa dell'affidamento nonché tentare di provocare una qualunque reazione in senso democratico in un consesso (il consiglio comunale) che dal proprio insediamento sembra ignorare qualsivoglia rivendicazione dei lavoratori degli affidamenti dello stesso Comune Nola, aggravando di fatto la condizione di illegalità diffusa con un comportamento palesemente omertoso.

Inutile dire che, anche in questo caso, la reazione dell'intero consesso consiliare è stata orientata alla totale ignoranza delle rivendicazioni democratiche dei lavoratori.

A fronte di tale ignominiosa situazione i lavoratori, nei prossimi giorni, programmeranno altre giornate di sciopero e si rivolgeranno sia al Prefetto di Napoli che al Ministero dell'Interno per tentare di richiamare l'amministrazione comunale di Nola al rispetto delle Leggi e della Costituzione Democratica.

Tali azioni si affiancano ai numerosissimi esposti già presentati alla Procura della Repubblica di Nola e da una istanza alla AVCP (Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture), stilata nei giorni scorsi, che sarà inoltrata il prossimo 19/05/2011.

Come abbiamo più volte ribadito nei comunicati ufficiali nel corso degli ultimi anni, in ottemperanza ai principi democratici, non possiamo fare altro che rivolgerci agli organi dello Stato per vedere riconosciuti i nostri diritti e ottenere giustizia in una condizione, quale è l'Ente Comune di Nola, pesantemente condizionata da diffusa e radicata illegalità.”

Antonio Alfieri

segue il comunicato del Fronte della Legalità...

In data 26 febbraio 2011 la Stazione Unica Appaltante (in seguito indicata STU) del Comune di Nola presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Campania/Molise termina l'espletamento delle procedure di valutazione delle offerte per l'affidamento triennale del servizio di pulizia del Tribunale di Nola (in seguito indicato affidamento);

in data 31/03/2011, alla luce di una serie di violazioni normative compiute dall'amministrazione comunale di Nola a carico degli scriventi in relazione alla gestione temporanea del servizio di pulizia del Tribunale di Nola da parte della ditta GRUPPO SAMIR GLOBAL SERVICE ed in assenza di alcuna comunicazione relativa all'esito delle procedure di espletamento della gara triennale, gli scriventi provvedevano a presentare richiesta di accesso agli atti amministrativi (n° prot. Gen. 6358/2011 del 01/04/2011) avente ad oggetto le procedure di affidamento della gara triennale;

in data 16/04/2011 gli scriventi reperivano il decreto di aggiudicazione emesso dalla STU nella quale si evinceva che l'aggiudicazione era avvenuta a seguito di offerta economica in ribasso sulla base d'asta pari al 58% (offerta palesemente anomala ai sensi );

in data 27/04/2011, a seguito dell'assoluta indifferenza manifestata dall'amministrazione comunale, gli scriventi presentavano sollecito alla richiesta di accesso agli atti (n° prot. Gen. 8140 del 27/04/2011) alla quale sono seguiti due giorni di sciopero in data 03 e 04 maggio 2011;

a tutt'oggi l'amministrazione comunale di Nola non ha ancora provveduto a trasmettere agli scriventi la documentazione relativa alle procedure di espletamento della gara triennale impedendo di fatto agli stessi lavoratori di espletare il proprio diritto costituzionale di rivolgersi all'autorità giudiziaria competente onde impugnare un provvedimento amministrativo che si considera lesivo dei propri interessi;

sollecitato più volte dagli scriventi il dirigente di settore Giovanni De Sena ha prima “invitato” alcuni di essi ad abbandonare il sindacato e successivamente ha comunicato che la documentazione non sarebbe stata fornita in quanto bisogna “accettare le disposizioni dell'ente”;

nonostante diverse notifiche e formali comunicazioni all'Ente Comune di Nola, l'Amministrazione Comunale di Nola ha omesso ripetutamente di verificare le condizioni di affidamento del servizio di Pulizia del Tribunale di Nola;

parimenti l'amministrazione ha omesso di trasmettere alla scrivente la documentazione relativa alla gestione del servizio presso l'Ente Comune di Nola nonostante diverse richieste di accesso agli atti presentate dagli scriventi; per le stesse richieste di accesso agli atti, l'Ente Comune di Nola sta altresì impedendo l'eventuale ricorso nelle sedi giudiziarie previste in quanto non ha mai ottemperato a quanto disposto dall'art. 9 del D.P.R. 184/2006 (VIOLAZIONE OBBLIGO TRASPARENZA ATTI);

i lavoratori e la scrivente OS è stata ostacolata nella propria attività di rivendicazione dei diritti civili e sindacali rispetto alla propria condizione di addetti al pubblico affidamento;

L'amministrazione comunale di Nola non consente nemmeno l'eserciziodei diritti democratici dei propri amministrati e viola l'articolo 3 della costituzione trasformando l'ente comune di Nola in strumento di disuguaglianza e di violazione dei diritti civili!

L'amministrazione comunale di Nola, non garantendo la trasparenza del procedimento di espletamento della gara d'appalto triennale del servizio di Pulizie del Tribunale di Nola, nega anche ai lavoratori l'esercizio dell'art. 24 della Costituzione (diritto al ricorso giudiziario per la tutela dei propri diritti)!

In una simile condizione non possiamo che chiedere al sindaco e al consiglio comunale – se proprio non riescono a garantire un minimo di rispetto dei diritti civili e costituzionali ai propri amministrati –

DI DIMETTERSI E SCIOGLIERE

IL CONSIGLIO COMUNALE!

mercoledì 6 aprile 2011

GIOVEDI' 07 APRILE 2011 - SCIOPERO LAVORATORI ADDETTI AL SERVIZIO DI PULIZIA E FACCHINAGGIO LOCALI TRIBUNALE DI NOLA

I LAVORATORI dell’AFFIDAMENTO del SERVIZIO di PULIZIE del TRIBUNALE di NOLA in SCIOPERO per DIFENDERE I PROPRI DIRITTI

La mattina di giovedì 07 aprile 2011 i lavoratori del servizio di puilizie e facchinaggio dei locali del Tribunale di Nola picchetteranno l’area antistante il Tribunale di Nola di Piazza G. Bruno. Scopo della manifestazione è sensibilizzare l’opinione pubblica su una serie di condizioni di violazione normativa che, nonostante gli arresti del mese di gennaio scorso e il cambio di gestione (con affidamento temporaneo a causa di "problemi di valutazione delle offerte" della gara triennale) continuano a funestare la gestione del servizio.




COMUNICATO di PROCLAMAZIONE dello SCIOPERO nell’AFFIDAMENTO del SERVIZIO di PULIZIA e FACCHINAGGIO TRIBUNALE DI NOLA - 07/04/2011

Nel corso della gestione del servizio di puliza dei locali del Tribunale di Nola da parte della ditta La Partenope s.r.l. la stessa azienda ha operato una serie di violazioni contrattuali a danno dei lavoratori addetti con lo scopo di ridurre i costi di gestione del servizio stesso.

La ditta La Partenope s.r.l. - con la complicità dei dirigenti e funzionari dell’Ente Comune di Nola - ha così potuto garantirsi condizioni di gestione economicamente vantaggiose rispetto a quanto fissato dal capitolato di appalto.

Nel corso della stessa gestione la ditta La Partenope s.r.l. ha provveduto ad assumere - con criteri clientelari - due unità lavorative in più rispetto al precedente organico.

Oltre ciò la ditta La Partenope s.r.l. ha provveduto a far risultare presso l’affidamento del Tribunale di Nola altre due unità lavorative, già dipendenti dalla stessa impresa prima dell’acquisizione dell’affidamento di pulizie del Tribunale senza tra l’altro mai informare l’Ufficio competente dell’Ente Comune di Nola.

Cosa paradossale è che, in assenza di comunicazione all’Ente appaltante, due lavoratori abbiano potuto accedere ai locali del Tribunale senza la previa autorizzazione dell’Ufficio manutenzione degli Uffici Giudiziari presso il Comune di Nola.

Altro elemento di gravità della questione è che, a causa del fatto che le condizioni dell’affidamento sono rimaste immutate nel corso della gestione, i lavoratori che sono stati illecitamente assunti in carico all’affidamento delle pulizie del Tribunale di Nola non hanno mai effettivamente avuto assegnato alcun reparto di lavoro in quanto palesemente in esubero rispetto alle esigenze tecnico/organizzative dell’affidamento stesso.

In pratica alcuni lavoratori che illegittimamente sono stati assegnati all’affidamento delle pulizie del Tribunale di Nola, e di cui addirittura non si aveva notizia presso l’Ufficio manutenzione, non hanno mai svolto un intero turno di lavoro presso l’affidamento percependo, però, spettanze superiori rispetto ai propri colleghi che, senza "copertura clientelare", lavoravano in rispetto della norma contrattuale.

In sede di passaggio di gestione (marzo 2011) tali addetti sono stati assunti in forza al nuovo gestore (la ditta gruppo samir global service) con gli stessi criteri clientelari e senza comunicazione all’Ente appaltante e, anche in questo caso hanno avuto libero accesso agli uffici giudiziari. E nonostante la ditta gruppo samir abbia accertato l’esubero di personale.

Noi ci chiediamo come sia possibile che una impresa gestore di un pubblico affidamento presso il Tribunale di Nola possa far fittizziamente risultare che dei lavoratori (in carico ad altri appalti o addirittura in nero) operino presso gli uffici del Tribunale e della Procura di Nola senza che i funzionari incaricati abbiano mai ricevuto alcuna comunicazione in merito né abbiamo effettuato alcna verifica!

Noi ci chiediamo come sia possibile che, per garantire il "posto di lavoro" ad addetti che il lavoro ce l’hanno già (ma in altri affidamenti), si debba ridurre l’orario e le condizioni di lavoro a coloro che non solo non godono di "coperture cliEntelari" ma che hanno anche come grave colpa il fatto di non rubare il proprio stipendio.

I "VERI" LAVORATORI PROFESSANO LA CULTURA DEL DIRITTO!

I "VERI" LAVORATORI RIFIUTANO LA CAMORRA DEL PRIVILEGIO E DELLA PREVARICAZIONE!